Modello 730, dichiarazioni online da oggi: rimborso redditi e bonus fiscali

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730 precompilato 2018 Inps: la dichiarazione si può vedere via web sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Rimborsi per i lavoratori: le istruzioni

Cosa posso scaricare dalle tasse? Ho diritto a un rimborso dopo aver presentato il modello 730, ovvero la dichiarazione dei redditi 2018? L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione sul proprio sito circa venti milioni di modelli 730 e circa dieci milioni di modelli Redditi (per intenderci, l’ex modello Unico), corredati di tutte le detrazioni d’imposta e deduzioni d’imponibile, in base alle informazioni disponibili. Nel modello 730 precompilato si trovano i redditi da lavoro dipendente e pensione, i fabbricati e i terreni, gli affitti brevi, i redditi occasionali e una vasta gamma di spese detraibili o deducibili: interessi del mutuo, spese mediche, universitarie, funebri e (novità di quest’anno) rette per asili nido e donazioni alle Onlus. Ci sono anche i bonifici per lavori edilizi e risparmio energetico pagati nel 2017, compresi quelli in condominio, ma sono nel foglio informativo.

Modello 730, rimborsi e bonus fiscali

Cosa deve fare il contribuente? Il modello 730 si può accettare così com’è, oppure integrato e modificato, a partire dal 2 maggio, e poi inviato entro il 23 luglio (dal 10 maggio al 31 ottobre il modello Redditi). Chi modificherà la dichiarazione precompilata potrà giovarsi della nuova funzione di assistenza online. Per accedere direttamente online alla propria dichiarazione precompilata serve lo Spid (Sistema pubblico per l’identità digitale) oppure il Pin rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps oppure le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA). Lo Spid si può chiedere alle Poste o ad altri sette cosiddetti “identity provider”. Il Pin all’Agenzia delle Entrate o all’Inps, che ne fornirà una prima parte online, inviando la restante per posta. I contribuenti possono accedere alla dichiarazione anche utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi rilasciata dalle Camere di Commercio. Infine, i contribuenti possono rivolgersi a un Caf o a un commercialista, soprattutto se devono fare modifiche importanti alla precompilata.

Novità per quest’anno per il modello 730 precompilato con l’aiuto del Fisco. Cosa significa? In poche parole, il Fisco informa ciascun contribuente su come vengono spese le sue tasse: il software prende l’importo delle imposte dovute dal singolo e lo si suddivide secondo le percentuali generali di ripartizione delle entrate tributarie rispetto alla spesa pubblica. “Gentile Mario Rossi – si legge nella lettera tipo che accompagna la precompilata online – nella speranza di fare cosa gradita, Agenzia delle entrate desidera fornirti alcune informazioni su come lo Stato ha destinato le imposte relative alla tua dichiarazione dei redditi 2017, per l’anno fiscale 2016. Contribuire alla propria comunità è essenziale, ma riteniamo lo sia anche avere la consapevolezza, per rispetto del cittadino prima ancora che del contribuente, di come vengano utilizzate le risorse”.

Chi presenta il 730 online, oltre alla certificazione unica 2018, deve conservare tutte le fatture, le ricevute e gli scontrini relativi a detrazioni e deduzioni (si può fare anche una scansione). I documenti vanno conservati fino al 31 dicembre 2023. Se si indicano le spese detraibili per lavori di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico e mobili, meglio custodire i documenti fino al 31 dicembre 2033, in virtù del recupero decennale del bonus. Se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene di norma regolato nella busta paga o nel cedolino della pensione. Se invece c’è un debito, scatta una trattenuta (rateizzabile). Quando il contribuente non ha più un sostituto d’imposta (ad esempio perché ha perso il lavoro) può comunque presentare il modello 730 e ottenere dalle Entrate la liquidazione dell’eventuale rimborso. Secondo le stime della Cgia, i 20 milioni di italiani che quest’anno presenteranno il modello 730 recupereranno almeno 9,5 miliardi di euro. Il rimborso medio che il fisco erogherà a ciascun dipendente, attraverso il proprio datore di lavoro, sarà attorno ai 900 euro, mentre l’importo medio che l’Inps restituirà a ciascun pensionato si aggirerà sugli 800 euro

 

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