Modena a sostegno dell’affitto: confermato per il 2019 il fondo rivolto a nuclei familiari in condizioni lavorative di disagio o di over 70

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Tanto si è fatto per arginare la cosiddetta “emergenza abitativa”, che ha colpito molti comuni italiani. Tanto si è fatto, tanto si sta facendo, ma molto è ancora da fare, perché il problema è tutt’altro che risolto. La crisi economica che ha colpito il nostro Paese, infatti, ha messo in difficoltà molti, troppi cittadini che, oggi, faticano, ad esempio, a pagare l’affitto di casa. Per questo, il comune di Modena (come altri in tutta Italia) ha ideato diverse strategie per aiutare coloro che, più di altri, si trovano in situazioni di disagio economico.

Tra le varie iniziative di intervento sociale, per il 2019, c’è anche il rinnovo di “Modena per l’affitto”, ovvero l’erogazione di un contributo economico a sostegno dell’abitare. Tale fondo, istituito ad hoc, si rivolge, in generale, ai nuclei familiari in particolari condizioni lavorative e ai nuclei composti esclusivamente da cittadini over 70, in difficoltà nel pagamento del canone di locazione. L’intenzione, oltre ovviamente ad aiutare determinate “categorie” di cittadini in difficoltà, è anche quella di sostenere e foraggiare l’intero settore delle case in affitto a Modena.

Sostegno all’affitto.

Il contributo economico, erogato a fondo perduto, verrà assegnato ai richiedenti sulla base di una graduatoria stabilita sulla base dei vari requisiti richiesti e fino ad esaurimento del fondo stesso. In seguito ad una consultazione con le Organizzazioni Sindacali di Settore, la somma elargita ad ogni nucleo richiedente sarà pari ad un massimo di 3 mensilità del canone di locazione, ma fino ad un importo massimo di 1.500,00 euro.

La graduatoria verrà redatta in ordine decrescente di incidenza canone annuo/valore ISEE, in caso di domande con medesimo valore, ha la precedenza la domanda con il canone di locazione di importo più alto.

Destinatari del contributo.

Possono fare richiesta di accesso al bando tutti i nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda, comprendano un componente che presenti almeno una delle seguenti condizioni, con decorrenza dal 1° gennaio 2017:

  • Cassa integrazione, o istituti assimilati, per almeno 60 giorni; mobilità; contratto di solidarietà;
  • Licenziamento a seguito di: chiusura aziendale, riduzione del personale, a conclusione del periodo di attivazione degli ammortizzatori sociali. Cessazione di attività con chiusura della partita IVA;
  • Dimissioni per giusta causa e iscrizione al Centro per l’Impiego;
  • Mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico per almeno un periodo di 20 giorni, anche non consecutivi;
  • Lavoratori autonomi o con partita IVA, che abbiano avuto un calo di almeno il 30% del reddito nei due anni precedenti, rilevabile dalle ultime dichiarazioni dei redditi.

Il bando è rivolto, come si diceva poc’anzi, anche a quei nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda di accesso, siano composti esclusivamente da residenti di almeno 70 anni di età.

Requisiti d’accesso.

Per poter essere ammessi alla graduatoria per l’assegnazione del contributo, occorre rispettare i seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana, cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea o cittadinanza di uno stato non appartenente all’Unione Europea per gli stranieri muniti di permesso di soggiorno o di regolare titolo di soggiorno;
  • Valore ISEE complessivo annuo non superiore a € 17.154,00;
  • Residenza nel comune di Modena, nonché nell’alloggio oggetto del contratto di locazione;
  • Titolarità di un contratto di locazione ad uso abitativo primario relativo a un alloggio ubicato nel Comune di Modena;
  • Assenza di procedura di sfratto per morosità con atto di citazione per la convalida relativa all’alloggio per il quale si richiede il contributo e assenza di morosità nel pagamento delle spese condominiali per un importo superiore a 1/3 della spesa annua;
  • Non titolarità dei componenti il nucleo avente diritto, complessivamente, di una quota superiore al 50% di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione sul medesimo alloggio ubicato in qualsiasi Comune del territorio nazionale e adeguato alle esigenze del nucleo familiare;
  • Mancata assegnazione di contributi economici dal Servizio Sociale nell’anno 2018 e/o mancata erogazione in corso di contributi economici statali o comunali a sostegno del reddito e/o della locazione;
  • Mancata assegnazione di un alloggio di ERP o di un alloggio di proprietà comunale con concessione comunale.

Come presentare la domanda di accesso al fondo.

Le richieste per l’accesso al bando devono essere presentate, unicamente compilando il modulo preposto dal comune di Modena (presso l’Ufficio Servizi per la Casa e l’Abitare Sociale), entro e non oltre venerdì 15 marzo 2019. Gli sportelli di via Santi 60 sono aperti tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e i pomeriggi di lunedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30.

Le domande dovranno accertare:

  • Dati anagrafici del richiedente;
  • Il possesso delle condizioni e dei requisiti richiesti;
  • L’ammontare del canone di locazione e gli estremi relativi al contratto di locazione ad uso abitativo;
  • Il valore dell’ISEE in corso di validità quale risultante dalla certificazione dell’INPS;
  • I dati anagrafici e il codice IBAN del proprietario dell’alloggio;
  • Impegno del proprietario a non avviare eventuali azioni per il rilascio degli alloggi nei tre mesi successivi alla data di erogazione del contributo, nonché la dichiarazione dello stesso in merito all’avvio o meno della procedura di sfratto per morosità e la dichiarazione relativa all’eventuale morosità nella corresponsione delle spese condominiali.

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