Musica: i numeri positivi del mercato italiano nonostante il Covid

I numeri relativi alla musica in Italia sono molto positivi. A metterli in primo piano sono stati i dati Deloitte per FIMI che, come ricordato anche dall’agenzia stampa ANSA, hanno messo in primo piano una crescita del 34% nei primi sei mesi dell’anno in corso. Cosa ha determinato questa crescita? Soprattutto gli abbonamenti alle piattaforme che propongono la musica in streaming online.

Con una crescita del 41% rispetto all’anno precedente, il comparto in questione ha visto un cambiamento importante, ossia il virare dei consumatori verso la sottoscrizione di abbonamenti.

Il 2020, anno funestato dall’emergenza Coronavirus, è stato indubbiamente complesso per il settore sopra citato. Con il 2021, i numeri, ribadiamo, si stanno mostrando molto positivi. Un dato che sorprende è quello relativo alla crescita del settore fisico, incremento trainato dal… vinile.

Compagno delle giornate di tantissimi amanti della musica ormai con i capelli bianchi, è oggi amatissimo anche dai più giovani. Non a caso, l’incremento delle vendite ha raggiunto un ragguardevole +189%, rendendo, di fatto, il caro e vecchio vinile uno dei supporti per l’ascolto di musica più amati in assoluto. Numeri alla mano, ci si può accorgere che ha surclassato il suo erede, ossia il CD.

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