Novità su Imu e Tasi 2019

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Novità su Imu e Tasi 2019
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Si è parlato molto di nuova Imu, ma le tasse sulla casa potrebbero subire un ulteriore cambiamento. A quanto pare, infatti, si sta lavorando a una possibile abolizione della Tasie a una riduzione mirata dell’Imu.

Il viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia, ha affermato che il governo sta lavorando a una possibile abolizione della Tasi. L’idea dunque sembra non essere più solo quella di unificare Imu e Tasi in un unico tributo. In un’intervista al quotidiano economico Il Sole 24 Ore, Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze della Camera e primo firmatario della proposta di legge C. 1429 (nuova Imu), ha spiegato quali sono le novità su Imu e Tasi 2019.

Al Sole 24 Ore, Gusmeroli ha detto che l’intenzione di fare un passo ulteriore rispetto alla semplice unificazione di Imu e Tasi è nata nel corso delle audizioni dinanzi alla Commissione Finanze della Camera sulla proposta di legge relativa alla nuova Imu 2019.

Nello specifico, nel corso delle audizioni è stato verificato che ci sono un’evasione e un sommerso ampissimo, 5,1 miliardi su 20 miliardi di versamenti, e che la Tasi è 1,1 miliardi. Come riportato dal quotidiano economico, Gurmeroli ha quindi affermato: “Durante le audizioni ho chiesto alla dirigente del Mef di trovare la copertura, con diminuzioni di spesa, della maggiorazione Tasi di 270 milioni. Perché, comunque, che si fonda l’Imu e la Tasi, o che si tagli la Tasi, i 270 milioni di euro della maggiorazione Tasi bisognava trovarli. Ovviamente la disponibilità della dirigente c’è stata. A quel punto un miliardo e cento meno 270 milioni, il gioco è fatto. Invece di andare a fondere le due imposte con tutte le criticità del caso, basta sopprimere con 830 milioni in più la Tasi. E io credo che si debba anche esentare e ridurre alcune categorie”.

L’idea è ora quella di sopprimere la Tasi e di ridurre selettivamente alcune fattispecie. Per recuperare il sommerso, poi, “bisogna o mandare l’F24 a casa o inserirlo nel 730 precompilato”. Alla domanda relativa alle coperture, Gusmeroli ha risposto dicendo che esse arriveranno dai 270 milioni in diminuzione di spese e dal recupero del sommerso. Secondo quanto affermato, il taglio entrerà in manovra.

Le novità su Imu e Tasi 2019 sono state subito commentate da Confedilizia. In merito, il presidente dell’associazione dei proprietari di immobili, Giorgio Spaziani Testa, ha affermato: “La conferma, da parte del viceministro dell’Economia Garavaglia, che il governo sta lavorando alla riduzione della patrimoniale sugli immobili, è confortante. Confedilizia lo aveva detto con chiarezza intervenendo in audizione alla Camera sul progetto di accorpamento di Imu e Tasi: passare da due imposte a una non serve, occorre ridurre il carico di tassazione”.

Aggiungendo: “Se lo strumento prescelto sarà quello dell’eliminazione del miliardo e cento milioni di euro della Tasi – naturalmente non recuperabili attraverso aumenti dell’Imu – ribadiamo la nostra richiesta di inserire nell’Imu un collegamento concreto fra tributo riscosso e servizi erogati dai Comuni, nell’ottica di una futura e completa service tax. Inoltre, riteniamo indispensabile confermare l’obiettivo – sul quale si è impegnato anche il vicepremier Salvini – di eliminare l’Imu per gli immobili sfitti e per quelli inagibili. Se questa sarà la direzione sulla quale si muoverà il governo, il settore immobiliare potrà iniziare a recuperare quella fiducia che attende da tempo e di cui beneficerebbe l’intera economia”.

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