Overland Movie vince il Ferrara Film Festival

Durante la scorsa settimana tra il 29 maggio e il 6 giugno, a Ferrara, meravigliosa città facente parte del patrimonio UNESCO, si è tenuta la sesta edizione del Ferrara Film Festival. Un festival cinematografico che l’ANSA ha reputato come “the fastest growing film festival in Italy” e che ha visto la collaborazione di sponsor quali Italo, Unicredit, Fondazione Veronesi e Gruppo Hera. A patrocinare la cerimonia, invece, l’UNICEF in collaborazione con la Fondazione Archivio Vittorio Cini, sponsor dei premi che richiamano la leggenda di San Giorgio e il Drago, ovvero i Dragoni d’Oro. I Dragoni d’Oro sono stati assegnati da sette giudici a opere facenti capo a diverse categorie, tra cui migliore attrice e attore protagonista di cortometraggi e film, miglior film, miglior documentario e riconoscimenti alla carriera, quest’ultimo assegnato al regista Mike Newell, che ci ha regalato capolavori quali Mona Lisa Smile e  Quattro Matrimoni e Un Funerale, Harry Potter e Il Calice Di Fuoco e Donnie Brasco.

Il Dragone d’Oro a Overland

Ed è proprio nella categoria “miglior documentario” che Overland ha rapito pubblico e giudici. Il docufilm non è solo vincitore del Dragone d’Oro: era già stato presentato prima della pandemia al Santa  Barbara Film International in California e aveva già raccolto ampi consensi, oltre al “Best Documentary” Award (premio come miglior documentario) in Colorado, USA, al Breckenridge film festival. Overland racconta il mondo della falconeria con un occhio nuovo e fresco, ponendo l’enfasi sul rapporto indissolubile tra falconiere e natura. In più, nonostante la realizzazione abbia reso necessario toccare quattro continenti, molti degli scenari sono italiani: Abruzzo, Puglia, Roma e Città del Vaticano hanno infatti fatto da sfondo ad alcune delle scene più belle. La trama vede protagonisti alcuni dei tre falconieri più famosi a livello internazionale, Lauren McDought, Giovanni Granati e Khalifa Mjren, dividersi tra la loro passione per il mondo animale e naturale e la realtà moderna che minaccia sempre più seriamente la salvaguardia del nostro habitat naturale. Per la realizzazione di questo documentario sono stati necessari ben cinque anni di ardue riprese. Sforzi che però hanno infine ripagato i realizzatori, Elisabeth Haviland James e Revere La Noue, che portano a casa uno dei premi più significativi del panorama cinematografico italiano e internazionale.

La partecipazione di Giovanni Granati

 Giovanni Granati, uno dei falconieri protagonisti del documentario Overland, era presente alla prima europea che si è tenuta presso il cinema Apollo di Ferrara all’interno del Film Festiva. Una presenza obbligata, come ha affermato lo stesso Granati in un’intervista, non solo a livello personale, ma soprattutto per rappresentare la sua terra di origine, ovvero l’Abruzzo. Come non ha mancato di osservare il falconiere, è di fondamentale importanza tutelare i patrimoni immateriali dell’Unesco, quali la falconeria, in un momento storico che tende ad allontanare le persone dalla natura. “Ci troviamo in una sorta di ‘feudalesimo moderno’ dove leggi spesso proibizioniste rischiano di oscurare le identità umane, un’epoca buia accentuata ancor più dalla pandemia” ha affermato Granieri, sottolineando poi la necessità di avvicinare il pubblico a realtà selvagge, indomabili e meravigliose nel pieno rispetto della natura, anche grazie al cinema.

 

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