Pos, il piano per l’azzeramento delle commissioni

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“Un piano di azzeramento o riduzione delle commissioni può essere realizzato in modo efficace”, ha detto il presidente del Consiglio

Nell’accordo di maggioranza raggiunto il 21 ottobre, che dovrebbe sbloccare la Legge di Bilancio e il Dl collegato approvati il 15 ottobre, sono state rinviate a luglio le sanzioni ai commercianti che non accettano pagamenti elettronici tramite POS (multa minima di 30 euro per ogni operazione, più una quota che dipende dalla spesa effettuata). Rinvio dovuto alla necessità di chiudere prima gli accordi con gli operatori ai fini di un intervento strutturale sulle commissioni. Come ha confermato il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ci sarà infatti un “corposo taglio delle commissioni bancarie”, che al momento rischiano di costare 77 euro a famiglia.

Giuseppe Conte ha ribadito il concetto a margine all’assemblea di Confesercenti. “Abbiamo fatto due passi avanti – sottolinea il premier -. Ho sempre dichiarato che stiamo parlando di un piano di modernizzazione del Paese di riduzione della burocrazia e stiamo cercando attraverso incentivi attraverso l’utilizzo della moneta elettronica di avviare un percorso virtuoso con tutti i cittadini”.

“Siamo convinti che con un aumento dei pagamenti digitali non c’è alcuna ragione per cui costi di transazione restino così. Vogliamo garantirci che il piano di azzeramento o riduzione delle commissioni possa essere realizzato in modo efficace”, prosegue il presidente del Consiglio, soffermandosi sul rinvio al luglio del 2020 dell’entrata in vigore delle misure sui Pos. Con le misure sui pagamenti con Pos, spiega ancora, “non vogliamo punire o criminalizzare nessuno, l’obiettivo è semplicemente premiare la diffusione di strumenti digitali di pagamento. Non è prevista alcuna conseguenza negativa per chi userà il contante”.

Il tetto al contante e la misura sull’uso del pos, quindi, “partirà il 1° luglio in modo rinforzato”. “C’è un confronto dialettico, nessuna forza politica mi ha detto non vogliamo questo piano”, sottolinea.

Plauso dal Codacons

Bene l’intenzione del Governo di ridurre o azzerare le commissioni sul Pos. È il commento positivo rilasciato dal presidente di Codacons, Carlo Rienzi, in merito alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa a Palazzo di Città a Torino sugli incentivi per i pagamenti elettronici.

“Da giorni chiediamo al Premier di prendere una posizione precisa in merito alle commissioni interbancarie sulle transazioni con carta, al fine di ottenerne l’eliminazione per i micropagamenti al di sotto dei 30 euro“, afferma il presidente Rienzi.

“Se si introduce infatti un obbligo giusto come quello del Pos in capo a centinaia di migliaia di esercenti e imprese, occorre studiare agevolazioni in favore di chi, a causa di tale misura, subirà spese inevitabili. In caso contrario – conclude Rienzi – i maggiori costi legati all’obbligo del Pos saranno interamente scaricati da commercianti e aziende sui consumatori finali attraverso un incremento di prezzi e tariffe, con un aggravio di spesa stimato dal Codacons in 77 euro annui a famiglia“.

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