Quanto guadagna un onorevole? In Italia, in pensione, al mese

In Italia il costo della politica ha raggiunto ormai cifre esorbitanti. Il costo di un parlamentare grava sui cittadini in maniera notevole, alimentando il malcontento nella popolazione che fa fatica ad arrivare a fine mese. I parlamentari italiani, infatti, sono tra i più costosi d’ Europa e riescono a percepire un indennizzo pari al doppio rispetto ai loro colleghi europei. Una situazione sempre più insostenibile che , si spera, il governo con a capo Giorgia Meloni riuscirà a risolvere in maniera definitiva, tagliando i costi della politica e restituendo credibilità all’ intero sistema italiano, da anni criticato da tutta Europa e che ha raggiunto un alto grado di professionalità e autorevolezza solo con l’ intervento di Mario Draghi, premier italiano rimasto in carica per 20 mesi.

Stipendi parlamentari italiani tra i più alti in Europa

Abbiamo detto delle continue polemiche, generate nella popolazione, riguardo un qualsiasi stipendio parlamentare che è spropositato, in termini economici, rispetto a quello che percepiscono i colleghi europei. Proprio per questi motivi, da più parti si richiede un taglio netto delle spese della politica e ad una conseguente riduzione dell’ indennizzo mensile che i membri di palazzo Chigi percepiscono. I parlamentari italiani vengono considerati, da anni ormai, come appartenenti una sorta di “casta”, intoccabili nei propri privilegi. Tutto questo ha generato un malcontento tangibile e gli stipendi legati alla politica stanno diventando sempre più motivo di dibattito. Sopratutto in quest’ ultimo periodo, che ha visto l’ Italia al centro dell’ interesse mondiale per le elezioni che si sono svolte e che hanno visto la vittoria di Giorgia Meloni. Un risultato importante, in quanto un primo premier donna sarà finalmente alla guida del paese. Ma da più parti si chiedono scelte drastiche e anche dolorose riguardo i nazionali stipendi politici non più sostenibili.

I vani tentativi di riduzione

Tuttavia, i tentativi di toccare i privilegi della casta sono stati, sino ad ora, infruttuosi e controproducenti. Infatti, anche con l’ avvento di Draghi, niente è stato fatto riguardo la riduzione degli “stipendi d’ oro”, che non sono stati assolutamente toccati e che non sono finiti nelle priorità del governo. Dunque, l’ argomento che sta tanto a cuore agli italiani sembra destinato a rimanere in una sorta di dibattito televisivo, senza che vi siano reali interventi di riduzione sia per quanto riguarda il numero di parlamentari sia per quanto il salario che percepiscono mensilmente.

Gli stipendi dei deputati alla camera e dei senatori

Andiamo a vedere qual’ è l’ indennità dovuta ai parlamentari. Attualmente ad un deputato italiano viene garantita una remunerazione di circa 5000 euro al mese con una diaria di oltre 3000 euro. A questa paga vanno aggiunti i “rimborsi spese” relativi ai trasporti e alle utenze telefoniche. I senatori, invece, percepiscono un compenso lordo di circa 12000 euro mensili, più una diaria di 3500 euro. Bisogna includere anche i 1650 euro garantiti mensilmente come rimborso spese. Inoltre, a fine mandato e con l’ arrivo della pensione, ai parlamentari italiani viene corrisposto un assegno di fine mandato, pari all’ 80% dell’ importo mensile sino a quel momento maturato.

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