Rider, oggi il “fermo” in Italia. Le motivazioni

I rider oggi sono tornati a scioperare. Su iniziativa della rete dei “Rider per i diritti” hanno organizzato uno sciopero su scala nazionale. Da Milano a Roma, da Napoli a Bari, da Firenze a Brindisi, sono almeno trenta le città che hanno promosso presidi e flash mob per chiedere il superamento dell’accordo tra Ugl-Assodelivery e il raggiungimento di un vero accordo che riconosca ferie, malattia, tredicesime, Tfr, e salari certi che rispettino i minimi tabellari. Si auspica un superamento del trattamento a cottimo.

Rider, le loro condizioni oggi

Ancora oggi, davanti a un aumento del lavoro e a una diminuzione dei compensi, i rider non hanno diritti né tutele stabili, né sono riconosciuti come lavoratori dipendenti quali sono. Tutto questo nonostante siano essenziali come non mai in una situazione di restrizioni agli spostamenti ed ai servizi di ristorazione imposta dalla pandemia da Covid-19. Tuttavia quasi tutte le piattaforme riconoscono i rider come lavoratori autonomi con le conseguenti estreme limitazioni dei diritti di questa ormai fondamentale categoria di lavoratori.

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