Riscaldamento globale, la Barriera Corallina è in pericolo

Il riscaldamento globale sta ponendo in pericolo l’ecosistema mondiale, e anche la Grande Barriera Corallina ora rischia di scomparire e di diventare un deserto. A causa dell’innalzamento medio delle temperature nel mondo, infatti, sulla barriera si è registrato uno sbiancamento che ha interessato il 93% della superficie.

L’allarme è stato lanciato dall’ARC CENTRE, della James Cook University, che ospita un gruppo di scienziati e biologi. Il monitoraggio degli scienziati ha riguardato almeno 2300 km di tratti della barriera corallina, e l’analisi della sua condizione ha portato i biologi a commentare il fatto come “il più grave” mai documentato.

Effetto riscaldamento globale

“Straziante”, secondo gli esperti del settore, lo spettacolo che si propone di fronte agli occhi di chi osservi le condizioni della Grande Barriera Corallina. La metà a nord è molto danneggiata, la zona che si estende nella Nuova Guinea del Sud è rovinata per circa mille km, distrutta “come se dieci cicloni l’avessero colpita simultaneamente”.

Uno degli effetti del surriscaldamento globale e dei mutamenti climatici sulle condizioni della barriera corallina è lo sbiancamento; l’acqua troppo calda fa espellere ai coralli un’alga che dona loro il tipico colore e che gli permette il nutrimento. Il fenomeno di sbiancamento ha interessato almeno il 45% dei coralli che si trovano all’interno della Barriera Corallina. I cambiamenti climantici influenzano, oltre a i climi della terra, anche le temperature del mare. Il calore dell’acqua fa produrre ai coralli alghe fotosintetiche che fanno loro perdere il loro colore naturale. La temperatura dell’acqua rilevata degli scienziati è di 26,5 gradi Celsius, quando dovrebbe essere di 24,5 gradi; un fatto legato direttamente al cambio di clima nel mondo.

Cambiamenti climatici cause e conseguenze

Il danno al quale stiamo assistendo, come ha spiegato Hughes, a capo del pool di biologi della James Cook University, è non solo ambientale ma anche economico. La Barriera Corallina richiama frotte di turisti da tutto il mondo, turismo al quale è legato anche la sorte del lavoro di decine di migliaia di persone. Il cambiamento climatico così ha ripercussioni anche sull’attività e le abitudini dell’uomo.

Il rischio è quello che cambi l’intero paesaggio della Barriera Corallina, abbandonata da diverse specie animali. Non è solo una questione estetica ovviamente; significa danneggiare l’equilibrio dell’ecosistema, fino a vederlo distrutto.

Surriscaldamento globale cause

La causa, hanno sentenziato gli scienziati, è principalmente il riscaldamento globale. L’unico tipo di soluzione che potrebbe permetterci di salvare questa meraviglia dell’ambiente, delicatissima a livello di ecosistema, è ridurre le emissioni di CO2, adesso e per gli anni a venire. Altrimenti il rischio è che la distruzione della Grande Barriera Corallina prosegua imperterrita.

E’ quindi necessario combattere il surriscaldamento globale, per evitare i cambiamenti climatici, con un cambiamento nelle attività umane; soprattutto riispetto all’uso di combustibili fossi, alla eccessiva deforestazione e all’attività agricola troppo intensa. Queste sono per il riscaldamento globale cause primarie, da combattare con impegno.

I cambiamento climatici sono legati all’effetto serra conseguenze del quale sono l’aumento globale delle temperature, periodi di siccità e desertificazione. Per effetto serra riassunto rapido è: fenomeno naturale di regolazione della temperatura terrestre. Quindi, finché funziona bene, il mondo sopravvive al meglio. Il problema nasce quando l’atmosfera perde la capacità di regolazione.  

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