Rispettare l’ambiente con il Bio Polimero

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La protezione dell’ambiente
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Le nuove problematiche scaturite in fatto di rispetto ambientale, hanno portato gli scienziati e i ricercatori alla scoperta di nuovi materiali pensati appositamente per il rispetto della natura e di tutto ciò che ci circonda.

La plastica è stata da sempre una delle fonti principali dell’inquinamento, causando gravi danni.

Anche se questo materiale è piuttosto utile e molto diffuso, si è alla continua ricerca di soluzioni che lo rendano innocuo o perlomeno con un impatto sull’ambiente ridotto.
È stata così trovata la soluzione nella Bioplastica.

Questo materiale, così come definito dall’European Bioplastics, è un termine utilizzato per definire due tipi di plastica con caratteristiche completamente diverse tra di loro:
a) Esistono infatti plastiche derivate da fonti rinnovabili;
b) E plastiche Biodegradabili e compostabili.

Queste ultime sono conformi agli standard definiti dall’EN 13432 o ASTM D 6400 o simili.
Da questa distinzione è stato possibile ricavare tre diverse tipologie di famiglie che definiscono le Bioplastiche:
• BIOS: derivanti da fonti rinnovabili, in maniera parziale o intera, con caratteristiche biodegradabili
• KIOS: anch’essi derivati da fonti rinnovabili, parzialmente o interamente, con la differenza di non essere biodegradabili.
• ORIOS: ricavati da risorse fossili (come la normale plastica), ma realizzate per essere biodegradabili.

Requisiti per la compostabilità della Bioplastica

Un materiale compostabile può essere definito tale solamente se risponde a determinati requisiti. In conformità con la norma europea EN 13432, questo tipo di materiale deve possedere le seguenti caratteristiche:

Proprietà chimiche: il composto con cui sono realizzate deve presentare una percentuale minima del 50% di materiale organico, e la presenza di metalli e altri materiali tossici o pericolosi deve essere rigorosamente limitata.

Biodegradabilità: è importante che ogni componente importante presenti una percentuale di biodegradabilità maggiore dell’1%, e che il test finale verifichi che l’intero composto sia biodegradabile almeno al 90%.

Disintegrabilità: i test finale dei materiali bio viene effettuato per controllare la percentuale di materiale residuo presente dopo il setaccio. Questo viene effettuato con un setaccio di 2 mm. I residui finali con spessore maggiore di 2 mm non devono superare una percentuale del 10% rispetto alla massa originale.

Valutazione di effetti eco tossici: la percentuale della germinazione delle piante, utilizzando il composto ottenuto dopo la disintegrazione, deve essere più alto del 90% rispetto a quelle germinate usando un composto referente.

La formulazione del Bio polimero

PowerPlast italia è un’azienda che si sta facendo strada proprio nel campo dei Bio Polimeri. Il composto messo a punto da quest’azienda è stato realizzato utilizzando uno o più polimeri della famiglia BIOS.

Il polimero, a livello basico, può essere usato così com’è oppure miscelato con altri prodotti, bio-compositi o biodegradabili. A queste miscele si possono aggiungere dei riempitivi minerali, con diverse proprietà (idrorepellenti, fibre vegetali di colore naturale), oltre ad una serie di additivi vegetali utilizzati normalmente anche per il mercato dei cosmetici.

Vengono quindi eliminati tutti i prodotti chimici sintetici, nocivi per la salute dell’ambiente e dell’uomo.

Proprietà del Bio Polimero naturale e biodegradabile

Il polimero biodegradabile utilizzato da PowerPlast Italia, è concepito per degradarsi come un materiale naturaleinte, ad esempio il legno.
Il legno infatti può essere utilizzato per moltissimi anni ma, a causa di alcune condizioni, potrebbe degradarsi facilmente.

Gli studi condotti fino adesso sui bio polimeri, hanno portato gli scienziati a condurre studi sulla biodegradabilità dei materiali.

La ricerca attuale sui bio polimeri si concentra invece di più su soluzioni tecniche che uniscono fonti rinnovabili e durata del materiale, il tutto unito alle proprietà di compostabilità. Questo tipo di materiali si rivelano quindi molto più duraturi di quelli fin’ora impiegati.

Le proprietà sviluppate dal bio polimero creato da PowerPlast Italia unisce elasticità, resistenza termica, resistenza a diversi cicli di lavaggio in lavastoviglie, densità, stabilità dimensionale, resistenza della superficie, idrorepellenza, stampaggio e molte altre proprietà che lo rendono particolarmente resistente al calore, superando il test a 650° C.

Conclusione

La conclusione è che questo materiale incontra perfettamente le necessità e le richieste del rispetto dell’ambiente. Difatti non inquina, non è tossico e oltretutto è compostabile, costituendo così una valida alternativa ai classici polimeri. Può essere impiegato in qualsiasi campo, sia commerciale che produttivo.

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