Salvini non sarà processato per la Diciotti: il suo discorso in Senato

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Salvini non andrà a processo

Salvini non verrà processato per l’affaire Diciotti. Il senato ha negato l’autorizzazione a procedere con 237 voti a favore del ministro dell’Interno; i voti favorevoli alla relazione di Maurizio Gasparri, che chiedeva di non procedere all’autorizzazione nei confronti di Salvini per aprire il processo per ‘sequestro di persona’ per il caso Diicotti, sono stati in totale 237. 

A votare sì all’autorizzazione a procedere anche tre parlamentari del movimento 5 stelle: Virginia La Mura, Elena Fattori e Paola Nugnes. 

I voti favorevoli all’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini sono stati 61, nessun astenuto. L’esito, alla fine, è stato comunicato da Elisabetta Casellati, presidente in Aula: l’aula ha respinto a maggioranza assoluta l’autorizzazione a procedere per sequestro di persona aggravato nei confronti di Salvini. 

Il discorso di Salvini 

A quel punto Salvini ha preso la parola ed ha parlato in relazione alla sua incriminazione. “Per andare a processo dovrei dire una bugia, dovrei mentire a questo Senato e agli italiani, dovrei dire che non ho fatto l’interesse pubblico” ha commentato. “Non avrei mai pensato di intervenire per sequestro di persona ma lo faccio tranquillo e sereno e ritengo mio privilegio raccontarvi quello che è successo. Lo faccio volentieri perché da 9 mesi lavoro per gli interessi degli italiani”. 

Salvini si è commosso mentre faceva il suo discorso in Senato. “Scusate, non mi emoziono quando parlo ma quando c’è di mezzo un reato e di solito vado a braccio ma… in questo caso me lo sono scritto perché se mi si accusa che, col mio lavoro ho fatto privatamente qualcosa che ho fatto e farò per difendere la sicurezza del Paese e dei miei figli, allora perdonate, un po’ di emoziono”. Infine Salvini ha anche ringraziato i suoi colleghi a 5 Stelle. 

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