Somalia, assalto ad hotel di Mogadiscio, morti civili e parlamentari

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Un’autobomba situata di fronte all’ingresso dell’Hotel Ambassador a Mogadiscio ha scatenato un vero e proprio inferno. Erano le 17:40, ora del luogo, quando in Somalia è avvenuto un terribile attentato terroristico da parte dell’organizzazione criminale Al Shabaab la quale ha rivendicato l’attentato poco dopo le prime notizie sullo stesso.
Il gruppo jihadista ha dato le informazioni sull’attacco per mezzo del suo portavoce, lo sceicco Abu Musab. E’ l’ennesimo attacco terroristico da parte di un’organizzazione jihadista particolarmente sanguinosa e violenta come Al Shabaab, che sta tenendo in tensione la Somalia e stati vicini.

L’albergo è stato attaccato con un’autobomba e poi sono intervenuti dei militari del gruppo jihadista sparando all’impazzata. Secondo la BBC le vittime sono quindici, 40 i feriti. Molte delle vittime sono deputati come Abdullahi Jaamac Kabaayne e Mohamed Mohamud Gure.
Ora come ora non si sa ancora perfettamente né la dinamica dell’attacco, né quanti siano esattamente i morti.
I testimoni hanno parlato di una grande nuvola di fumo che si è alzata dall’hotel. Un giornalista che si trovava in zona ha anche scattato delle foto e poi le ha pubblicate sul suo account Twitter.

Non è forse un caso il fatto che l’attentato abbia seguito di qualche ora la notizia dell’uccisione di Dulyadeyn, un capo dell’organizzazione stragista, considerata la mente del tremendo massacro occorso nel 2015 nel campus universitario di Garissia, in Kenya, dove persero la vita almeno 148 persone, soprattutto studenti di religione cristiana. Il Pentagono ha dato conferma della morte del leader dell’organizzazione Al Shabaab: sarebbe stato ucciso mentre viaggiava con altri due terroristi nella città di Bula Gaduud. Secondo altre fonti, invece, il terrorista sarebbe stato ammazzato da un reparto di forze speciali della Somalia.

Dulyadeyn è stato definito da un portavoce del Pentagono “uno dei principali pianificatori militari e principale coordinatore degli attacchi dei miliziani in Somalia, Kenya e Uganda”.
L’attentato a Mogadiscio ha scosso la flebile tranquillità del Paese. I morti di questo attentato sarebbero civili e parlamentari.
Notoriamente, l’hotel Ambassador è una zona frequentata dai parlamentari somali, e anche da uomini d’affari.
Il fatto che l’attentato sia vicino all’inizio del mese del Ramadan potrebbe far pensare ad un collegamento.

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