Spazio, scoperto un pianeta “mostro” che la scienza non si spiega: non dovrebbe esistere

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È grande come Giove ed è nell’orbita di una stella che è la metà del sole. Gli scienziati non se lo spiegano: secondo la teoria infatti non dovrebbe proprio esistere. E invece c’è ed è una sorta di mostro cosmico che arricchisce la folta lista di pianeti, saliti a più di tremila che popolano il cielo. Battezzato `NGTS-1b´, è descritto in uno studio in via di pubblicazione sui Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. NGTS-1b è il primo pianeta scoperto da una rete di 12 telescopi di nuova generazione nel deserto di Atacama, in Cile, cuore del programma `The Next-Generation Transit Survey´ (NGTS) dell’Osservatorio europeo meridionale (ESO).

Un rompicapo per gli scienziati

Si tratta insomma di un autentico rompicapo per i planetologi. In base all’attuale teoria della formazione dei pianeti non dovrebbe esistere. È, infatti, un pianeta gigantesco, come Giove, ma la stella madre intorno alla quale orbita, in appena 2,6 giorni, è, invece, di taglia ridotta. Talmente piccola che, per gli scienziati, resta un autentico mistero come abbia potuto attrarre una quantità di materiale così grande da formare un pianeta enorme a distanza ravvicinata. Il mostro cosmico è stato scovato studiando la diminuzione della luce emessa dalla stella madre a causa del transito ravvicinato del suo pianeta, che provoca piccole e brevi eclissi.

Nuovi scenari

L’osservazione apre, secondo gli autori, scenari interessanti. Per Peter Wheatley, dell’Università di Warwick, uno degli scopritori, «poiché la stella madre di NGTS-1b è molto comune nell’Universo, è probabile che esistano molti altri pianeti giganti. Che attendono solo di essere trovati».

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