Torna dall’Olanda con l’auto “imbottita” di 4 milioni di euro di “coca”: tradito dal navigatore

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Aveva nascosto la droga in maniera quasi perfetta. E, da corriere consumato, era riuscito a restare anche abbastanza calmo davanti ai poliziotti che lo avevano fermato per caso. Purtroppo per lui, però, quel tragitto bene in vista sul navigatore ha insospettito quegli stessi poliziotti, che alla fine lo hanno incastrato.

Un uomo di quarantaquattro anni – un cittadino marocchino regolare in Italia, incensurato e residente a Cerro al Lambro, nel Milanese – è stato arrestato dagli agenti della Polizia stradale di Verona sud con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le strade della Polstrada e del 44enne si sono incrociate mercoledì notte sulla A4, all’altezza di Peschiera del Garda – in direzione Milano – dove una pattuglia ha intimato l’alt alla Ford Focus sulla quale viaggiava l’uomo.

Gli agenti, dopo aver controllato i documenti e fatto qualche domanda al guidatore – apparso quanto mai rilassato e tranquillo -, hanno notato sul navigatore dell’auto un percorso impostato dall’Olanda al Sud Milano. A quel punto, hanno chiesto al conducente il perché di quel viaggio nei Paesi Bassi, senza che l’uomo riuscisse a dare una spiegazione credibile. I poliziotti hanno così approfondito i controlli e hanno avuto la certezza che il 44enne avesse qualcosa da nascondere quando hanno notato un taglio – quasi chirurgico – sul sedile del passeggero, nascosto da un coprisedile.

A un poliziotto è bastato infilare la mano nel taglio per riuscire ad estrarre il primo panetto. Altra droga – oltre che nel sedile – è stata poi trovata nel vano motore e in altre parti dell’auto per un totale di quindici chili e mezzo di coca. La cocaina, purissima, tagliata e venduta al dettaglio avrebbe fruttato oltre quattro milioni di euro.

 

Il corriere si trova ora nel carcere di Montorio, mentre la Polstrada sta cercando di accertare a chi fosse diretto il carico.

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