Tra pronostici sportivi e bloggers, per evitare ludopatie si pensa al contrasto al gioco

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Tra pronostici sportivi e bloggers

Ad ogni occasione, lo Stato cerca di aumentare le aliquote di tassazione sui proventi da gioco d’azzardo. Nel 2019, ultimo anno con dati completi disponibili prima dell’arrivo della grande crisi economica mondiale del 2020, il governo italiano ha presentato una riforma dei concorsi su pronostici sportivi.

Addio Totocalcio, è stato bello

La riforma prevedeva, tra l’altro, la chiusura di un concorso che ha fatto storia e tanto costume in un’Italia “di una volta” che ormai non c’è più: il Totocalcio.

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Le nuove aliquote, che tanto ossigeno porteranno alle asfittiche casse nazionali, sono state modificate per quanto riguarda il settore delle scommesse a quota fissa diverse da quelle ippiche. In questo caso l’imposta unica ora è del 20% per le scommesse in cui la raccolta avviene su rete fisica e del 24% se la raccolta avviene a distanza, quindi tramite uso della rete.

Ricordiamo ai lettori che chi gioca non paga tasse: l’aliquota viene applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte ed è a totale carico degli operatori.

Vale la pena  sottolineare il sempre maggiore rischio presente nell’utilizzare canali illegali per il gioco, con maggiori rischi in quanto si entra in circuiti che possono portare notevoli problemi. Nonostante tutto, è sempre bene continuare a giocare non solo responsabilmente ma legalmente, utilizzando solo i canali di chi aiuta a farlo in modo ragionevole e organizzato. Sul web esistono molti servizi di pronostici sportivi e notizie, tra cui questo nuovo aggregatore di blog scommesse che risulta essere molto comodo, in quanto punto unico di accesso a più fonti riunite e organizzate in un unico agevole feed.

Grazie ai bookmaker e alle varie comparazioni delle quote presenti sul web, l’aiuto di questi blogger, tipsters e pronosticatori online consente di abbattere il rischio connesso al gioco e, in definitiva, aiuta a giocare più a lungo e a divertirsi maggiormente.

Un gran giro di soldi, ma lo stato quanto ci guadagna?

L’Italia, non molti lo sanno, detiene un record alquanto strano e interessante: è il Paese che vanta le maggiori entrate erariali derivanti dal gioco d’azzardo. Il dato è ufficiale e arriva direttamente da uno studio diffuso dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio, quindi niente di più attendibile.

Questo organismo, che può essere definito indipendente, ha rilevato che nell’ultimo decennio le entrate derivanti dal gioco d’azzardo si sono moltiplicate arrivando a diventare addirittura doppie rispetto a quelle di Francia e Regno Unito. Distaccate, e di parecchio, sono la Spagna e la Germania, con entrate dal gioco quattro volte meno di quelle dell’Italia.

A tutto questo, si deve aggiungere che l’Italia è un mercato in continua espansione: nel Belpaese si gioca, tanto, si vince e si perde. Gli italiani amano sognare il colpo della vita e lo inseguono giorno per giorno.

L’accesso al gioco continuerà ad aumentare in Italia, così come il flusso di entrate per l’erario. Il muro psicologico dei 100 miliardi di giocate è già stato abbattuto nel 2017, le regioni dove si gioca di più sono situate al centro e al nord Italia. Inaspettatamente, al primo posto c’è l’Abruzzo, con 1700 euro in media di giocate a persona. A seguire ci sono la Lombardia e l’Emilia Romagna. Chi l’avrebbe detto: distanziato, c’è tutto il sud Italia.

Studi ufficiali di settore e interessanti articoli giornalistici riportano l’assoluta importanza del settore non solo per il rapporto tra gioco e finanze pubbliche, anche sul fronte dell’occupazione: ci sono infatti circa 6.000 imprese che operano nel settore, dando lavoro a circa 80.000 occupati, senza contare il vasto indotto.

Restano da risolvere alcune questioni legate al gioco d’azzardo in italia: tra lotto, scommesse e gratta&vinci c’è un grande ritorno le affamate casse dello Stato, ma benefici occupazionali a parte occorre lavorare meglio sulla questione territoriale. Ci riferiamo alle limitazioni tra distanze dai luoghi sensibili. Altro capitolo importante è quello sugli orari di gioco. Dialogo e obiettivi condivisi sono necessari per sostenere questo importante settore.

Italiani popolo di santi, poeti, navigatori ma in buona parte anche giocatori.

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