Vaccino Moderna, si lavora alla distribuzione: dalle dosi alla data di rilascio

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Vaccino Moderna

Covid, il vaccino Moderna pronto ad essere distribuito: quando arriverà in Europa

Lonza Group AG, multinazionale svizzera specializzata in chimica e biotecnologia e partner di Moderna, ha dichiarato di aver già realizzato il suo primo lotto commerciale dell’ingrediente principale del vaccino Covid-19 di Moderna Inc.

L’azienda ha già avviato la produzione a metà novembre negli Stati Uniti ma presto, come ha dichiarato il suo presidente Albert Baehny, raggiungerà l’Europa (si prevede entro la fine di novembre). “Abbiamo accesso alle materie prime, abbiamo accesso alle persone”, ha detto Baehny in un’intervista “ora dobbiamo ottimizzare il più possibile le risorse a disposizione”.

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Vaccino Moderna, la grande sfida contro Pfizer

Qualora il vaccino Moderna dovesse passare l’iter di approvazione, diventando il primo trattamento anti-Covid riconosciuto al mondo, la più grande sfida per l’azienda e i suoi partner (dopo la scoperta in sé) rimarrebbe quella della distribuzione. Al contrario del gigante farmaceutico statunitense Pfizer Inc. (che ha promesso un vaccino entro la fine dell’anno), Lonza Group AG non ha mai dovuto costruire canali di distribuzione per un medicinale.

L’azienda, che dovrebbe organizzare la produzione partendo da zero, ha fatto comunque sapere di starsi preparando a questa grande “sfida”, pronta a mettere in campo tutte le sue forze, garantendo annualmente una distribuzione di vaccini in grado di arrivare a più paesi possibili.

Vaccino Moderna: le dosi

Gran parte della produzione del farmaco utilizzato per il vaccino di Moderna avviene tramite Lonza, che si sta attrezzando per arrivare ad un obiettivo: 400 milioni di dosi all’anno – 300 milioni da tre linee di produzione a Visp, in Svizzera e 100 milioni nel New Hampshire. A questi lotti, poi, si aggiungeranno quelli realizzati dalla stessa Moderna, che ha una linea di produzione con una capacità di 100 milioni di dosi all’anno.

Moderna ha detto che sarà in grado di fornire 20 milioni di dosi di vaccino entro la fine del 2020, sufficienti alla vaccinazione di 10 milioni di persone.

Vaccino Covid Moderna: quando arriva in Europa e chi riceverà per primo le dosi

Stando a quanto dichiarato da Moderna, nella distribuzione del vaccino l’America avrà una corsia preferenziale. Gli Stati Uniti, infatti, riceveranno il primo lotto.

Intanto l’UE, che aveva avviato le trattative con l’azienda già a luglio (quando il vaccino era ancora in fase sperimentale), ha fatto sapere tramite il portavoce della Commissione europea, Stefan De Keersmaecker, che sono stati conclusi “colloqui esplorativi” con Moderna con l’obiettivo di firmare un contratto per la fornitura di 80 milioni di dosi del suo vaccino, con la possibilità di acquistando altri 80 milioni.

Qualora l’Unione dovesse arrivare definitivamente ad un accordo con Moderna, non si tratterebbe del primo impegno preso a Bruxelles in questo senso. Per esempio, dopo il contratto firmato con Pfizer e BioNTech, che prevede “una fornitura di 200 milioni di dosi e un’opzione per richiedere ulteriori 100 milioni di dosi”, recentemente ne è stato annunciato un altro con CureVac, una società europea che sta anche lavorando a un altro tipo vaccino candidato.

De Keersmaecker ha affermato che l’UE desidera sviluppare un “portafoglio diversificato e ampio composto da diversi vaccini candidati”, semplicemente perché non è ancora noto quale vaccino di questi sarà efficace, sicuro e disponibile nella lotta al Coronavirus.

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