VISITA AD AUSCHWITZ

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Arrivare ad Auschwitz è molto semplice:

  • In auto da Cracovia sono 60-70 Km di distanza da percorrere in 1 ora e mezza.
  • In treno si arriva in circa 2 ore.Dalla stazione potete prendere un bus che collega la stazione ad Auschwitz
  • In pulmann si arriva ‘al campo’ in 2 ore.
  • Esistono tour operator che organizzano la visita per 30-40 € circa comprensivi di trasporto privato e guida in lingua italiana.
 
Per accedere al ‘campo’ ci sono dei metal detector.Si possono portare soltanto zaini piccoli che non superino le misure 30x20x10 cm.Se avete zaini più grandi potete lasciarli in auto o sul pulmann.
 
Non si può mangiare,non si possono fare selfie né mettersi in posa per le foto.
 
Ad Auschwitz c’è un museo dove vedrete migliaia di oggetti accatastati:Occhiali,scarpe,valigie che gli ebrei portavano con sé con la speranza di potersi ricostruire una vita,i capelli di tutti i detenuti che venivano rasati.
Tutti gli oggetti venivano poi venduti.
Chi ha visitato Auschwitz afferma che è un’esperienza esistenziale che cambia la vita.Nel ‘campo’ regna il silenzio, è come se il tempo si fermasse per invitare i visitatori a riflettere.Si rimane increduli dinanzi a tanto orrore.Ci si chiede come la stessa ‘umanita’, di cui facciamo parte anche noi ,abbiamo potuto ‘partorire’ un disegno tanto disumano e crudele.
CENNI STORICI:
Il campo di concentramento di Auschwitz è situato nelle vicinanze di Oswiecim (in tedesco Auschwitz) in Polonia.

Nel 1979 il sito venne dichiarato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Il lager iniziò ad essere operativo il 14 Giugno del 1940.I primi deportati furono 728 prigionieri politici polacchi,poi furono internati intellettuali e membri della resistenza polacca,più tardi furono deportati  prigionieri di guerra sovietici, criminali comuni tedeschi, prigionieri politici ed “elementi asociali” come mendicanti, prostitute, omosessuali, testimoni di Geova ed ebrei.Gli ebrei erano all’ultimo posto della scala sociale del campo e ricevevano il peggior trattamento.

Tutti gli internati avevano l’obbligo di lavorare,nelle aziende agricole e di allevamento,per 10-11 ore al giorno come degli schiavi.
I convogli di deportati erano composti da vagoni merci contenenti dalle 80 alle 120 persone costrette a inimmaginabili condizioni di vita e igieniche, che spesso viaggiavano per 10-15 giorni.
Gli uomini venivano separati dalle donne e dai bambini formando due distinte file.In questa fase le SS erano gentili per mascherare le loro intenzioni e velocizzare le operazioni di scarico e selezione.Il personale medico delle SS decideva chi era abile al lavoro, mediamente il 25% dei deportati,Il restante 75% (donne, bambini, anziani),era inviato direttamente alle camere a gas.In alcuni casi interi treni,senza alcuna selezione,furono inviati direttamente nelle camere a gas a causa del sovraffollamento del ‘campo’.
I nuovi internati ricevevano un numero con il quale sarebbero stati identificati,non potevano più utilizzare il proprio nome.
Il 27 gennaio 1945 il campo fu liberato dalle truppe sovietiche, Furono trovati circa 7 000 prigionieri ancora in vita.
Fino a quel momento erano stati uccisi oltre un milione di persone  nella camera a gas o morirono per le impossibili condizioni di lavoro, per esecuzioni, percosse, torture, malattie, fame, esperimenti medici.Il numero delle vittime è difficile da stabilire con certezza,perché molti prigionieri non furono registrati e molte prove vennero distrutte dalle SS negli ultimi giorni della guerra.
Nel novembre 1944, di fronte all’avanzata dell’Armata Rossa,i nazisti cessarono le esecuzioni.Le camere a gas e i forni crematori furono demoliti per  nascondere le prove del genocidio.

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