Reati ambientali, la Liguria in pole position fra le regioni del Nord Italia

Liguria, la leader delle regioni settentrionali italiane in fatto di ecoreati. A dirlo è il rapporto Ecomafia che è stato diffuso oggi da Legambiente, a Genova. La Liguria è la regione italiana nel Nord Italia nella quale vengono commessi più reati ambientali; è il secondo anno consecutivo, anche nel 2105 questo triste primato era stato conquistato dalla stessa regione. Il rapporto Legambiente è stato presentato dal presidente nazionale, Rossella Muroni. “Dati e numeri, in parte in flessione, dimostrano quali effetti può innescare un impianto normativo più efficace e robusto come i nuovi ecoreati, in grado di aiutare soprattutto la prevenzione oltre che la repressione dei fenomeni criminali”.

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La prevenzione è la moneta buona che scaccia quella cattiva: è necessario creare lavoro, filoni di sviluppo economico e produttivo nei territori più a rischio, sostenere le centinaia e centinaia di cooperative e di imprese, che anche nel sud stanno cercando di invertire la rotta, puntando su qualità ambientale e legalità”.
Continua Muroni: “come dimostra questo Rapporto, rimangono ancora molti fronti aperti sul piano normativo. Per questo è fondamentale, per una corretta applicazione della legge sugli ecoreati, che le procure sviluppino una prassi operativa comune e condivisa”.

La Liguria si classifica all’ottavo posto nel Belpaese per ecoreati, dietro le regioni dove l’ecomafia la fa da padrona, con 1144 infrazioni nel 2015. Anche se gli ecoreati diminuiscono rispetto al 2014, quando erano 1526. Il maggior numero degli ecoreati della Liguria sono riferiti a reati di riciclaggio dei rifiuti, nel quale la mafia facilmente si infiltra. Un esempio lampante è quello delle sette ordinanze di custodia cautelare emanate per il traffico di rifiuti da parte del Nucleo Operativo Ecologico del Carabinieri, per i dipendenti della Switch 1988 Spa e della Amiu, aziende per igiene urbana del capoluogo ligure.
“Con la legge sui reati ambientali c’è una diminuzione di illeciti ambientali, da 1.526 infrazioni nel 2014 a 1.144 nel 2015, ma l’immagine della Liguria è devastante” sostiene il presidente Legambiente Liguria, Grammatico.

Le infiltrazioni della ‘ndrangheta nel traffico di rifiuti sono state scoperte invece più recentemente da parte della Polizia a Lavagna, sotto forma di traffico illecito di rifiuti. Anche gli incendi e la distruzione dell’ecosistema sono in pole position fra le problematiche inerenti la Liguria.
Il record italiano per quanto concerne invece la presenza di ecoreati spetta alla Campania, mentre la Sicilia ha il primato per il racket sugli animali e la Lombardia per la corruzione in materia ambientale.

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