Bologna, da Camplus tre nuovi studentati entro il 2020, per 400 nuovi posti letto

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Negli ultimi anni, a Bologna, abbiamo assistito ad una vera e propria crisi nel settore degli affitti residenziali. In particolare, questo problema si è verificato per la mancanza di unità abitative disponibili per la locazione. E a subire maggiormente di questa situazione è stata quella fetta di pubblico rappresentata dagli studenti universitari.

In una città universitaria come Bologna, in cui sempre più nuovi studenti si trasferiscono per proseguire il proprio percorso di studi, la mancanza di un numero adeguato di posti letto, stanze e appartamenti in affitto, si è rivelato un problema concreto, di difficile soluzione. Nonostante il comunque alto numero di proprietari che, tutt’oggi, offrono le proprie abitazioni in affitto a Bologna, il mercato non è ancora in grado di soddisfare la sempre crescente domanda.

Per questo motivo il comune di Bologna si è adoperato per tamponare questa soluzione, mettendo in cantiere tre nuovi studentati. Maurizio Carvelli, fondatore e Ceo di Camplus, il Network che gestirà questo progetto, ha così commentato la situazione bolognese: “Dal nostro ultimo osservatorio sul mercato dello student housing in Italia, emerge un notevole aumento degli universitari fuori sede a Bologna, passati in quattro anni, da 36 a 41 mila. C’è una forte richiesta di posti letto in città, che noi oggi speriamo di contribuire a soddisfare”.

Vediamo, dunque, come si compongono queste strutture e i tempi previsti per questo intervento.

Camplus student housing.

Il provider di student housing bolognese ha da pochi giorni annunciato un piano di aumento delle strutture residenziali, rivolte agli studenti universitari fuori sede. Tre, dunque, saranno i nuovi studentati di Bologna, per un totale di 400 nuovi posti letto. A questi, se ne aggiungeranno altri 300, in appartamenti privati, che continueranno comunque a essere gestiti dai legittimi proprietari.

Già ad ottobre di quest’anno, è prevista l’apertura dei ribattezzati Apartments Mazzini, residenza di tre piani di proprietà del Banco Popolare di Milano. Queste unità abitative sorgeranno sopra l’ex Shopping Center Dima, in via Emilia Levante. Saranno in grado di ospitare circa 200 studenti, suddivisi in poco meno di 100 stanze private, con bagno annesso. La maggior parte delle unità avrà anche la cucina, aree dedicate al relax e lavanderie comuni.

Interventi 2020.

Dal Network Camplus College di Bologna, inoltre, fanno sapere che gli altri due interventi in programma verranno realizzati entro la fine del 2020 e porteranno un ulteriore aumento di 200 posti letto totali.

La seconda struttura sorgerà in via Zanolini, a pochi passi da via Zamboni. Sarà di proprietà della fondazione Ceur, che ha recentemente ottenuto un importante finanziamento, nell’ambito dei fondi stanziati per recepimento della Legge del 14 novembre 2000 n. 338. Tale contributo, di circa 4,5 milioni di euro, andrà a finanziare un investimento di circa 9 milioni di euro totali, per la ristrutturazione totale dell’area in questione. Questa residenza, nella sostanza, sarà in grado di ospitare circa 100 posti letto, in appartamenti dotati di ogni comfort. Dall’aria condizionata, al wifi gratuito, al servizio di lavanderia e fino a spazi comuni come sale studio, sale conferenza e sale relax. Ma non offrirà solo alloggi, ma anche percorsi formativi modellati sulle attitudini e gli interessi personali degli studenti. Tutto a disposizione esclusiva degli studenti che animeranno e vivranno nello studentato.

Il terzo studentato in programma sarà locato in via Valverde, vicino all’ospedale Rizzoli e al parco di Villa Ghigi. Anch’essa sarà in grado di ospitare circa 100 studenti, in appartamenti che, fanno sapere dal Network, si potranno definire come “all’avanguardia”. Per la ristrutturazione della struttura, che sarà gestita direttamente da Camplus, pur essendo di proprietà della Curia di Bologna, verrà sfruttato un contributo di circa 2 milioni di euro, su un investimento totale di 4 milioni.

Il futuro bolognese, secondo Camplus.

Secondo le ultime stime realizzate dal Network Camplus College, a Bologna rimangono sfitti ogni anno circa 6.000 appartamenti agibili. Questo il commento a riguardo dello stesso Carvelli: “Entro fine 2019, ci siamo posti un obiettivo: aggiungere alle prossime aperture in programma e agli attuali posti letto che gestiamo, altri 300 posti in appartamento rivolgendoci direttamente ai proprietari. Noi gestiamo già 750 posti di questo tipo in città assieme a circa 120 proprietari, che stanno rispondendo alla nostra chiamata, affidandoci le loro case. A loro vengono garantiti la garanzia del pagamento del canone e l’abbattimento delle tasse grazie alla cedolare secca”.

“Siamo molto orgogliosi di annunciare le nostre prossime aperture a Bologna – ha concluso Maurizio Carvellicon l’obiettivo di realizzare nuovi posti letto per studenti, che contribuiranno in parte a coprire la crescente richiesta dei fuori sede. Allo stesso tempo collaboreremo alla riqualificazione di alcune aree della città, grazie ai lavori di ristrutturazione che interesseranno le nostre strutture e i dintorni, incrementando il valore delle zone interessate”.

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