Chi è Roberto Maroni? Politica, malattia, moglie, figli, morte

Indipendentemente dalla corrente personale, i membri della politica italiana si stanno unendo al cordoglio per la dipartita di Roberto Maroni. Ex ministro dell’Interno e fedele leghista, è venuto a mancare a causa di una brutta malattia. Scopriamo qualcosa in più su questa personalità che ha comunque scritto a modo suo una parte di storia italiana.

Roberto Maroni, la malattia e la morte

Varesotto doc, Maroni, anno 1955, è venuto a mancare il 21 novembre 2022 a causa di una brutta malattia, ovvero tumore al cervello. La stampa non ha mai parlato del suo male, rispettando il riserbo e la privacy della famiglia. Il leghista aveva scoperto di esserne affetto dopo un piccolo malore ed una caduta accidentale. Nonostante l’intervento subito, non c’è stato scampo. E in poco più di un anno le cose sono precipitate. Finché ha potuto Maroni ha continuato la sua attività politica, speranzoso dal suo punto di vista, di poter far valere gli ideali che lo rappresentavano. Della sua malattia non ha mai fatto cenno.

Moglie e figli

Che fosse un uomo di politica, spesso discusso per le sue tendenze definite estreme e radicali, non vuol dire che Roberto Maroni sia stato uomo di gossip. Anzi, ha sposato la sua storica fidanzata del liceo, Emilia Macchi, dalla quale ha avuto ben tre figli maschi. Stiamo parlando di Chelo, Fabrizio e Filippo.

La carriera politica di Maroni

Il suo amore per la politica comincia alla fine degli anni 80, quando viene fondata la Lega Nord a cui si unisce senza mai tradirla. A Partie dal 2002, anno in cui era Umberto Bossi segretario, ha ricoperto il ruolo di Coordinatore della Segreteria all’interno all’interno partito. Ma torniamo alla sua vera e propria carriera politica. Nel 1994 con il governo Berlusconi diventa ministro degli Interni. Nel Berlusconi bis viene incaricato invece come Ministro del Lavoro per poi tornare agli Interni nel 2008. In quest’anno entra in vigore il suo tanto chiacchierato Decreto Sicurezza.

È stato presidente della regione Lombardia ma il suo impegno andava ben oltre. Scrive spesso per il quotidiano Il Foglio ed anche per l’Huffington Post. Si era candidato come sindaco di Milano alle elezioni del 2021 ma ha dovuto ritirarsi proprio a causa della sua malattia. Dopo l’intervento ha continuato a mantenere viva la sua passione politica. Accanto a Luciana Lamorgese ha ricoperto infatti un carica presidente della Consulta per l’attuazione del protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato

La passione per la vela e il suo libro “Il Viminale esploderà”

Dopo la scadenza del suo mandato alla regione Lombardia Maroni ha deciso di dedicarsi anche ad un’altra sua passione, la vela. Un hobby che amava tanto e che lo ha portato a fare una traversata atlantica nel 2018 a bordo di un catamarano insieme ad alcuni sioi amici. Un altro suo hobby? La musica, Roberto suonava infatti l’organo Hammond e faceva parte di un gruppo, il “Distretto 51” con il quale spesso si dilettava a fare serate.

Ha fatto giusto in tempo a vedere uscire nelle librerie, lo scorso 17 ottobre 2022 il suo libro “Il Viminale esploderà”. Scritto insieme a Carlo Brambilla, lui stesso amava definirlo come un thriller fantapolitico.

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