I migliori itinerari partendo dall’aeroporto di Oslo

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aeroporto di Oslo
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Oslo è una capitale particolarmente eclettica e affascinante, una città tutta da scoprire, facilmente raggiungibile dall’Italia con poche ore di aereo. Si tratta di una tappa obbligatoria per chi vuole conoscere la Norvegia, scoprendo la cultura, lo stile e l’architettura di una delle città più suggestive e dinamiche del Nord Europa. Ecco alcuni dei migliori itinerari per visitare Oslo, partendo proprio dall’aeroporto internazionale di Gardermoen.

Itinerario green nella Capitale Verde Europea 2019

Una delle proposte più interessanti è il cosiddetto itinerario verde, un’opzione per visitare i luoghi naturalistici più simbolici della città norvegese, in occasione della nomina di Oslo a Capitale Verde Europea 2019. Dall’aeroporto di Oslo basta raggiungere il centro in treno o in pullman, coprendo i 50 Km che separano lo scalo dalla capitale della Norvegia, un viaggio di circa 20 minuti piuttosto confortevole.

Dopodiché è possibile dirigersi verso la fattoria di Losaeter, aperta alle visite come qualsiasi altro parco cittadino, uno spazio dove socializzare con le persone del posto e imparare l’arte dell’orto urbano. Per i più coraggiosi c’è sempre una tradizione norvegese, un tuffo mattutino dai moli di Tjuvholmen, acque pulitissime che in estate raggiungono appena 20°C.

L’itinerario verde di Oslo prosegue con una sosta alla foresta urbana di Bygdoy, con paesaggi fiabeschi, locali dove gustare un caffè in mezzo alla natura e i musei di Fram e Kon-Tiki, tra i più apprezzati e visitati della capitale norvegese. Da non perdere anche una fermata alle 20 cascate del fiume Akerselva, un vero e proprio spettacolo naturalistico in mezzo alla città.

Il giro dei musei: itinerario culturale a Oslo

Una delle attrazioni principali di Oslo sono i suoi bellissimi e importanti musei, infatti è possibile organizzare un itinerario culturale, visitando i centri più rinomati della capitale. Come prima opzione è possibile andare al Museo Munch, il quale ospita una delle collezioni più suggestive e complete del grande artista Edvard Munch, tra cui capolavori come L’Urlo, Gelosia e la Madonna.

Completamente differente è il tema del Museo delle Navi Vichinghe, dove sono esposti alcuni esemplari di vere navi dell’epoca vichinga, con uno stato di conservazione a dir poco eccellente. A parte le imbarcazioni, risalenti a più di mille anni fa, si possono ammirare anche reperti scoperti nelle tombe, antiche slitte e varie suppellettili esplicative della cultura norvegese.

Come ultima tappa è possibile scegliere il Museo Astrup Fearnley, in cui è presente una magnifica collezione di arte contemporanea e moderna, di grande rilievo internazionale per quanto riguarda la cultura nordeuropea. Oltre a decine di splendide opere c’è anche un po’ d’Italia, infatti il progetto dell’avveniristica struttura del museo è dell’architetto italiano Renzo Piano.

Itinerario naturalistico: lungo il cammino dei parchi di Oslo

Il terzo itinerario consigliato prevede un viaggio con tappe nei principali parchi di Oslo, una città che dispone di bellissime aree naturali dentro e fuori il centro cittadino. Uno dei più caratteristici è il Giardino Botanico, un’oasi di pace sempre aperto alle visite, con piante autoctone e altre specie provenienti da varie parti del mondo.

Completamente diversa l’atmosfera che si respira al Parco delle Sculture, Tjuvholmen, anch’esso disegnato da Renzo Piano e facente parte del complesso dell’Astrup Fearnley Museum, con opere di artisti contemporanei come Anish Kapoor, Louise Bourgeois e Ugo Rondinone. Le sculture sono le protagoniste anche di un altro parco, Ekebergparken, un luogo con accesso libero in cui l’arte si combina alla perfezione con la natura.

Leggermente fuori città, nella zona nord di Oslo, si trova l’area di Nordmarka, un luogo selvaggio con lo scenario del caratteristico paesaggio norvegese, composto da fiumi, acque specchiate e una vegetazione fitta e rigogliosa. Qui vengono organizzate tantissime attività, sia in estate che in inverno, con escursioni, arrampicate e la possibilità nei mesi invernali di pattinare sull’acqua ghiacciata dei fiumi

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