Venire al mondo con dolcezza col parto in acqua e WaterBirth

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Nei Paesi anglosassoni e in quelli dell’Europa del Nord, il parto in acqua è uno dei modi preferiti dalle donne per mettere al mondo i loro cuccioli. È una tradizione che ha origini lontane: addirittura alcuni graffiti raccontano per immagini la confidenza delle partorienti con l’acqua. Dagli anni ’70 in poi anche il mondo medico ha iniziato ad interessarsi a questa modalità dolce di parto, sottolineandone i vantaggi.

Ecco quali sono i benefici del parto in acqua:

  • contrazioni meno dolorose. L’acqua calda, esercitando una specie di massaggio, diminuisce la percezione dolorosa. Non è vero che le contrazioni scompaiono (anche perché si entra in vasca a travaglio già avviato e la dilatazione deve essere già a buon punto), ma è solo più attutito il dolore che provocano
  • Sensazione di leggerezza. L’acqua tende a sostenere il corpo, che quindi è più leggero, dando una piacevole sensazione di benessere.
  • Possibilità di cambiare posizione agevolmente. Il fatto di “galleggiare” ed essere sostenute dall’acqua permette alla donna di decidere come e quando spostarsi, assecondando le contrazioni e i segnali che manda il corpo. Questo dona maggiore confort e relax alla mamma.
  • Minore ricorso all’episiotomia. L’acqua calda rilassa la muscolatura di tutto il pavimento pelvico. Con il parto in acqua si ricorre quindi meno all’episiotomia.
  • Meno lacerazioni. Per lo stesso motivo del punto precedente, in genere le donne che partoriscono in acqua si lacerano meno di quelle che invece hanno un classico parto.
  • Dilatazione più veloce. Il calore dell’acqua facilita e accelera la dilatazione. Ecco perché alcune donne scelgono di mettersi in vasca durante il travaglio e non solo per la fase espulsiva.

Oggi per chi sceglie il parto in acqua arriva la prima app al mondo dedicata a questo parto. Si chiama WaterBirth ed è un’app iOS realizzata da Pharma Mum Italia che porta in sala parto tecnologie moderne.

Attraverso uno smartwatch, la gestante che sta per partorire in acqua può registrare l’inizio e la fine di ogni contrazione, indicandone anche l’intensità (alta, media o bassa). Allo stesso tempo, il personale medico e ostetrico può verificare sullo smartphone la frequenza, la durata e l’intensità delle contrazioni della donna direttamente dalla vasca e, al contempo, tenere sotto controllo la sua frequenza cardiaca, pure rilevata dallo smartwatch.

Grazie alla app è inoltre possibile avere una media delle contrazioni in diversi archi temporali (ultimi 30 minuti, ultima ora, ultime 12 o 24 ore).

La novità sostanziale consiste nel fatto che finora non si poteva valutare l’intensità delle contrazioni della donna che partoriva in acqua, mentre ora non ha alcun motivo di uscire dalla vasca. Ma WaterBirth fa anche di più: permette all’ostetrica e al ginecologo di monitorare passo passo le varie fasi del parto, verificando intensità e frequenza delle contrazioni e battito cardiaco. Uno studio condotto di recente a Palermo con WaterBirth ha
evidenziato come la frequenza cardiaca della gestante che partorisce in acqua sia più bassa rispetto a chi ha un parto normale.

La app è un esempio di come Pharma Mum Italia sia attenta alla tecnologia sotto ogni punto di vista, dalla scelta delle materie prime dei suoi integratori fino ai processi produttivi.
Per saperne di più si può visitare il sito www.pharmamum.it.

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