Parte il G7 in Giappone, summit su terrorismo, economia, politica internazionale

E’ partito in mattinata il G7, che invita tutti i maggiori rappresentanti delle nazioni al mondo nella penisola di Ise-Shima, nel Giappone Meridionale, dove verranno svolti i lavori del summit. Fra i temi fondamentali dei quali ci si occuperà, vi sono quello della crescita economica, della lotta al terrorismo, dei fenomeni migratori, della situazione politica di determinate aree della terra.
Stamattina si è tenuta nel santuario di Ise-Yingu la cerimonia di inaugurazione del summit. Alla cerimonia erano presenti Matteo Renzi, Angela Merkel, David Trudeau (primo ministro del Canada), Barack Obama, David Cameron, il presidente della commissione Europea Juncker, il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, il premier del Giappone Shinzo Abe.

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La cerimonia di apertura del G7 è stata preceduta dal gesto simbolico del piantare gli alberi.
Tusk ha preso parola sul fenomeno dell’immigrazione, uno dei temi più “caldi” nella situazione attuale a livello mondiale, sottolineando che “La situazione migranti in Europa è migliorata con la chiusura della rotta balcanica ma la rotta mediterranea resta attiva e i dati degli degli ultimi giorni non sono incoraggianti sugli arrivi da nord Africa e Libia verso l’Italia: bisogna fare di più” e sostenendo che anche l’UE ha bisogno di aiuto a livello internazionale.

Sulla questione migranti Renzi ha sostenuto che porterà “l’orgoglio dell’Italia” che salva i migranti quando cercano di attraversare il mare, rischiando e perdendo spesso la vita.
Per quanto concerne le sanzioni alla Russia, Tusk ha sottolineato che pertanto resteranno in vigore.
Fra tutti i temi che verranno affrontati, c’è quello dell’instabilità politica dell’Asia.
Soprattutto la Corea del Nord rimane uno Stato che, come sostenuto dal presidente USA Barack Obama, “è una grande preoccupazione per tutti noi” soprattutto per la minaccia paventata di utilizzare, in caso di qualsivoglia attacco, armi nucleari.

Pungente il commento della Cina in questione: il colosso asiatico ha infatti commentato in relazione alla possibilità di discutere sulle questioni del Mar Cinese che il GT “dovrebbe occuparsi dei suoi problemi” e non di quelli degli altri Stati.
Sempre sulla questione politica verteranno i lavori sul terrorismo internazionale, specialmente in Iraq, in Siria, in Ucraina, ed in Libia.
Tra le altre questioni che verranno affrontate, quelle del cambiamento del clima, dell’ambiente, della salute e della condizione delle donne.
Barack Obama, al termine del summit, rimarrà in Giappone per la visita programmata a Hiroshima.

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