UE, il Regno Unito esce dall’Unione Europea. Dimissioni di Cameron?

Il Regno Unito ha scelto il suo destino: fuori dalla macchina dell’Unione Europea. Indipendenza e libertà: i festeggiamenti si sono potratti fin dalle prime ore della mattinata. Alle 8:10 i voti del referendum sulla Brexit si assestavano attorno al 51,9% per Leave e 48,1% per Remain.
Il testa a testa è stato vinto da chi voleva andarsene dall’UE. Ieri sera i sondaggi, nonostante si fosse parlato di no exit poll, continuavano a mormorare che i Remain fossero in vantaggio, forse per influenzare il voto.
I seggi si sono chiusi alle 23, dando i Remain in vantaggio al 52% contro i Leav al 48%. Situazione che il conteggio delle schede ha prontamente smentito.

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I pro UE si strappano i capelli, il popolo esulta. Le borse subiscono un attimo di panico, la sterlina cade.
Il mondo della politica allineata non sembra felice dell’esito, almeno non buona parte dei leader europei. Il premier del Belgio ha chiesto di convocare un summit senza la Gran Bretagna.
Il ministro degli esteri francesi ha sostenuto di essere triste “per il Regno Unito” e che “L’unione Europea deve riconquistare la fiducia della sua gente”.

Il segretario dell’OSCE, Lamberto Zannier, ha detto su Twitter: “Il voto nel Regno Unito dimostra che i leader stanno sottovalutando la reazione delle persone di un mondo in rapida evoluzione. Una lezione che dobbiamo imparare in fretta e con umiltà”.
Adesso si parla di dimissioni di Cameron, ma probabilmente il premier inglese resterà al suo posto, l’obbiettivo è “stabilizzare la situazione nel breve periodo e trovare le migliori soluzioni nel lungo periodo” come ha sostenuto il ministro degli esteri di Londra, Hammond.

Obama è stato informato del voto. Esulta Marine Le Pen in Francia, e anche diversi politici italiani. Esulta Nigel Farange, leader dell’UKIP, partito per il Si alla Brexit.
Siamo stati demonizzati” nel corso della campagna elettorale, ha sottolineato. “Ma ho stretto molte mani di persone che non vogliono stare in Ue, abbiamo visto che la metà della popolazione non vuole più rimanere. Ora sarà importante quello che accadrà nel resto dell’Europa”.
Farange ha detto “L’Ue è destinata al fallimento e prima o poi noi vinceremo questa guerra. La campagna è stata stupefacente, nessuno un anno fa avrebbe detto che il risultato oggi avrebbe potuto essere questo. Ci riprenderemo la nostra indipendenza”.

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