Chi è Paolo Zangrillo? Vita privata, stipendio, lavoro, tifo

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Non è passato inosservato il suo nome al momento dell’ufficializzazione dei ministri se non altro perchè c’è stata una rettifica sulle sue deleghe appena un’ora dopo. Vediamo chi è Paolo Zangrillo, nuovo ministro del Governo guidato da Giorgia Meloni.

Paolo Zangrillo è stato indicato come ministro della Pubblica Amministrazione e come tale ha giurato nella mattinata di sabato 22 ottobre, davanti alla premier ed al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In realtà venerdì 21 ottobre era stato indicato in un primo momento come responsabile del Dicastero dell’Ambiente: per un disguido finora non chiarito, pare di natura tecnica, ci sarebbe stato uno scambio di deleghe così già in serata è emerso quale fosse in realtà il suo ruolo nel Governo.

La carriera da manager

Paolo Zangrillo, genovese, è conosciuto, oltre che per la sua carriera politica, anche per essere il fratello minore di Alberto Zangrillo. La loro famiglia è storicamente vicina al Cavaliere: suo fratello Alberto è stato primario al San Raffaele di Milano e medico personale di Silvio Berlusconi e, come lui, attualmente è presidente di una gloriosa società di calcio. Alberto Zangrillo guida, infatti, da un anno il Genoa, squadra della quale è tifoso da sempre anche Paolo.

Per quanto riguarda Paolo Zangrillo possiamo parlare di una carriera da manager in diversi gruppi nazionali rilevanti. Guiderà il Dicastero della Pubblica Amministrazione, pur avendo sempre lavorato per privati. Nato a Genova il 3 dicembre 1961, si cala nel ruolo di ministro a 60 anni e considerando l’età media del nuovo governo è anche uno dei più giovani.

Paolo Zangrillo è diventato parlamentare per la prima nel marzo 2018, venendo eletto nelle liste di Forza Italia. Nel settembre 2022 è stato rieletto, sempre col partito di Berlusconi. Da ministro raccoglierà l’eredità di Renato Brunetta. Zangrillo, pur essendo genovese di nascita, si è trasferito da bambino con la famiglia in Lombardia. Si è laureato alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Milano. Chiusa la carriera universitaria ha cominciato quella di manager. Una delle più lunghe collaborazione è quella con l’azienda Magneti Marelli, dove ha rivestito il ruolo di responsabile delle Risorse Umane fino al 2005.

Resta nell’ambito automobilistico anche nelle due esperienze successive. Diventa vicepresidente dell’area Risorse Umane di Fiat Powertrain Technologies dove rimane fino al 2010. Nel 2011 viene chiamato da Iveco, poi comincia a fare esperienza negli ambienti romani. L’Acea lo chiama nel 2011 per diventare direttore del personale e degli aspetti organizzativi, ruolo che ricopre fino al 2017.

L’anno successivo arriva la svolta politica: Forza Italia lo candida nel Collegio plurinominale Piemonte 1 e viene eletto. Risultato bissato lo scorso mese di settembre quando nel collegio uninominale del Piemonte per la carica di senatore raggiunge il 50% dei consensi doppiando la candidata del centrosinistra Maria Rita Rossa.

Stipendio e redditi

La politica in realtà ha ridotto in maniera sensibile il suo reddito. Nell’ultimo anno da manager, il 2017, Paolo Zangrillo ha dichiarato al Fisco 820mila euro, frutto soprattutto dell’opera prestata come manager di Acea. Nel 2019, al termine del suo primo anno da parlamentare, il suo reddito annuo dichiarato è di 98mila euro.

Nella passata legislatura si è segnalato per le sue presenze e per essere stato il primo firmatario della legge sul lavoro agile o smartworking. Nelle sue intenzioni c’è anche la riforma del Reddito di Cittadinanza.

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