Mafia, i carabinieri smontano il clan di Pietraperzia: 10 arresti a Enna

0
2018

Ancora una volta i carabinieri e le forze dell’ordine hanno dimostrato il loro valore e coraggio, e l’efficienza dello Stato ha sconfitto un altro piccolo pezzo di mafia in terra Ennese.
Siamo a Pietraperzia, ad Enna, e dieci persone sono state arrestate su richiesta della Dda nell’ambito dell’operazione “Primavera” su richiesta del procuratore aggiunto Gabriele Paci. All’operazione di arresto hanno partecipato 80 militari, con tanto di unità cinofile per ricercare la droga, ed un elicottero dei carabinieri.

A finire decapitato è stato il clan mafioso di Pietraperzia, un clan a stampo familiare, a capo del quale si trovavano i fratelli Vincenzo e Giovanni Monachino, che erano già stati condannati per associazione mafiosa. Le indagini si sono protratte per anni, fra l’aprile del 2011 e il dicembre del 2013, per incastrare il clan mafioso. Adesso gli arrestati sono accusati di detenzione illegale di armi e munizioni, associazione mafiosa, estorsioni e traffico di droga. Gli arrestati sono dieci in tutto, di età compresa fra i 36 ed i 57 anni.
I carabinieri hanno eseguito gli arresti una volta appurata la rete mafiosa che consisteva nell’eseguire estorsioni sotto forma di richiesta di pizzo, spaccio di droga, attentati, rapine.

Il clan manteneva anche il controllo della criminalità comune, e manteneva sotto controllo anche le attività della polizia del Paese. Gli esponenti del clan di Pietraperzia utilizzavano anche dei poligoni improvvisati per tenersi allenati a sparare.
La famiglia mafiosa era riuscita a mettere le mani anche su appalti pubblici con estorsioni.
La polizia, nel corso dell’indagine, ha trovato anche diverse munizioni e cartucce di diverso calibro, nonché macchine per la costruzione delle cartucce. Gli indagati, risulta dalla ricostruzione della polizia, giravano con le armi anche in paese. Una serie di intercettazioni, sia ambientali che telefoniche, ha permesso di ricostruire con certezza la rete dell’associazione mafiosa.

L’operazione delle forze dell’ordine è l’ennesimo colpo dato alle cosche di Cosa Nostra nel territorio di Enna.
Proprio nei mesi passati, la città di Pietraperzia era finita al centro delle cronache dopo che il portone di casa del sindaco pentastellato, Antonio Bevilacqua, era stato bruciato. Il sindaco aveva detto dell’accaduto “L’amministrazione svolge con tutte le energie il proprio mandato. Dalla cittadinanza vorremmo oggi sapere da che parte sta”. La popolazione aveva organizzato una fiaccolata di solidarietà per il primo cittadino. Oggi, a distanza di mesi, le forze dell’ordine sono riuscite a sradicare il clan mafioso. 

Commenti

commenti

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

CAPTCHA *