Mamma morta di cancro, la toccante lettera ai figli

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L’abbraccio commosso di tutto il paese ha dato l’addio alla giovane mamma morta di cancro a soli 34 anni dopo aver rifiutato la chemioterapia. Quasi quattrocento persone – tra le quali tantissimi bambini – hanno stipato la chiesa della Valmarecchia, dove il parroco e altri due sacerdoti hanno celebrato una messa toccante.Lacrime, abbracci, commozione intorno alla bara di legno chiaro, cosparsa di fiori bianchi, così come mazzi e corone erano deposti ai piedi dell’altare. Nella prima fila i famigliari della ragazza e del suo compagno, insieme ai due figli piccoli, il maschietto di dieci e la femminuccia di otto anni.

Le note dell’Ave Maria di Schubert, eseguite da violino e organo, hanno introdotto il rito funebre. «Il dolore è una prova, in vista della resurrezione – ha detto il parroco nell’omelia –. Dio l’ha chiamata vicino a sè». Poi rivolto ai figli: «La mamma ci è vicina, bambini. G esù l’ha voluta con sè, la resurrezione è il compimento. Anche se tutto questo è duro da accettare. Il tempo ci trascina tutti verso la salvezza». Il sacerdote ha anche ‘svelato’ la che defunta, la sera prima la scomparsa, ha fatto la comunione. Il compagno ha letto dal pulpito un commosso ricordo della sua amata. Anche il figlio maggiore della coppia, un bambino di dieci anni, ha letto un toccante ricordo dedicato alla madre: «Anche se la mia mamma mi sgridava sempre, lo faceva per me, perché mi voleva bene… Tu sei insieme a me, ti voglio tanto bene, mamma». Altri ricordi sono stati letti da amiche e parenti della ragazza. Una delle quali ha letto una lettera scritta dalla defunta in occasione del compleanno di uno dei due bimbi, e dedicata a entrambi i figli: «Lo vedete laggiù, dove arriva il mare? Quella è la vostra meta. Non importa quanto saranno grandi le onde da scavalcare, dovete sempre guardare avanti, e continuare. Non importa quanto saranno forte le correnti che cercheranno di portarvi via, voi dovete raccogliere tutte le vostre forze, e continuare».

«Non e’ importante se quando si farà notte, sarete presi dallo sconforto, voi cercate la luce della luna e delle stelle, per avere indicazioni e continuare. Dovete arrendervi solo quando arriverete oltre il mare, dove finisce il mare. Come dite? Non riuscite a vedere dove finisce il mare? Ecco, il segreto è tutto lì. Vi amo, mamma».

Un’amica ha letto un ringraziamento al personale dell’ospedale ‘Franchini’ di Santarcangelo dove è stata prima operata e poi assistita la donna: «Grazie a tutto il personale del reparto di chirurgia e medicina del Franchini, a tutti i medici, infermieri, assistenti, la cui cortesia, la simpatia, la tenerezza sono state impagabili. Le carezze e le coccole che ha ricevuto da loro… Aveva tante mamme ad accurdirla e rincuorarla. Un grazie speciale a Sonia». Presente allacerimonia, è scoppiata in lacrime. Un’amica ha infine ricordato che, riguardo alla terapia con la quale affrontare la malattia, «lei ha pensato, valutato e deciso. Quello che ha sofferto lo sappiamo noi. Ti vogliamo ricordare così, bellissima e vivace».

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